Guida per docenti (perplessi)

Per comprendere e usare l’intelligenza artificiale

Letture consigliate per la Sezione I: Mettere al centro i processi cognitivi

Ottavia Albanese, Pierre-André Doudin, Daniel Martin (a cura di), Metacognizione ed educazione. Processi, apprendimenti, strumenti, Milano: Franco Angeli, 2003

Un’analisi approfondita su come la consapevolezza dei propri processi mentali possa migliorare l’apprendimento scolastico, offrendo strumenti pratici per insegnanti ed educatori.

 

Aland Baddeley, La memoria di lavoro, Milano: Raffaello Cortina, 1990

Presenta il modello della memoria di lavoro, il sistema che trattiene e manipola temporaneamente le informazioni durante i compiti cognitivi.

 

Albert Bandura, Autoefficacia. Teoria e applicazioni, Trento: Erickson, 2000 

Esplora la convinzione nelle proprie capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per gestire le situazioni, influenzando obiettivi e perseveranza.

 

Reuven Bar-On, EQ-I: emotional quotient inventory. Manuale, adattamento italiano a cura di M. Franco e L. Tappatà, Firenze, Giunti, 2016

Strumento per misurare l’intelligenza emotiva, con un modello che descrive le competenze emotive e sociali utili all’adattamento.

 

David Chalmers, La mente cosciente, Milano: McGraw Hill, 1999

Affronta il “problema difficile” della coscienza, ossia come l’esperienza soggettiva possa emergere dai processi fisici del cervello.

 

Noam Chomsky, Le strutture della sintassi, Bari: Laterza, 1974

Opera fondativa della linguistica generativa, in cui si teorizza una struttura grammaticale innata alla base del linguaggio umano.

 

Cesare Cornoldi, Metacognizione e apprendimento, Bologna: Il mulino, 1995

Un testo fondamentale che esplora il rapporto tra la conoscenza che abbiamo della nostra mente e la capacità di risolvere problemi e memorizzare informazioni.

 

Laila Craighero, Neuroni specchio, Bologna: Il Mulino, 2010

Una sintesi chiara sulla scoperta delle cellule cerebrali che si attivano sia quando compiamo un’azione sia quando la osserviamo, alla base dell’apprendimento per imitazione.

 

Mihály Csikszentmihályi, Flow. Psicologia dell’esperienza ottimale, Macerata-Milano: Roi, 2023

Analizza lo stato di “flusso”, ovvero quell’esperienza di totale immersione e gratificazione in un’attività che porta al massimo rendimento e benessere psicologico.

 

Antonio Damasio, L’errore di Cartesio. Emozioni, ragione e cervello umano, Milano: Adelphi, 1995
Mostra come emozione e ragione siano intrecciate, contestando la netta separazione tra mente e corpo nelle decisioni umane.

 

Stanislas Dehaene, I neuroni della lettura, Milano: Raffaello Cortina Editore, 2009

Esplora come il cervello umano, non nato per leggere, “ricicli” aree visive per decodificare i segni grafici, spiegando i meccanismi biologici soggiacenti all’alfabetizzazione.

 

Stanislas Dehaene, Imparare. Il talento del cervello, la sfida delle macchine, Milano: Raffaello Cortina Editore, 2019

Un’analisi dei quattro pilastri dell’apprendimento (attenzione, coinvolgimento, feedback e consolidamento) confrontando l’intelligenza umana con quella artificiale.

 

Daniel Dennett, L’atteggiamento intenzionale, Bologna: Il Mulino, 1993

Propone di interpretare il comportamento di mente e sistemi attribuendo loro credenze e desideri, come strategia esplicativa.

 

Angela Duckworth, Grinta. Il potere della passione e della perseveranza, Firenze: Giunti, 2017

Un saggio che dimostra come il successo dipenda meno dal talento innato e più dalla combinazione di passione e perseveranza a lungo termine.

 

Carol Dweck, Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo, Milano: Franco Angeli, 2025

Distingue tra “forma mentis statica” e “di crescita”, spiegando come credere che le abilità si possano sviluppare sia la chiave per superare i fallimenti.

 

Robert Gagné, Le condizioni dell’apprendimento, Roma: A. Armando, 1996

Definisce i diversi tipi di apprendimento e le circostanze specifiche (interne ed esterne) necessarie affinché l’istruzione sia efficace.

 

Howard Gardner, Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza, Milano: Feltrinelli, 2013

Il libro che ha rivoluzionato la pedagogia introducendo la teoria delle intelligenze multiple, superando l’idea di un unico quoziente intellettivo (QI).

 

Howard Gardner, La nuova scienza della mente. Storia della rivoluzione cognitiva, Milano: Feltrinelli, 2016

Una ricostruzione storica e critica della rivoluzione cognitiva, analizzando come la psicologia sia passata dal comportamentismo allo studio dei processi mentali.

 

John Hattie, Apprendimento visibile, insegnamento efficace. Metodi e strategie di successo dalla ricerca evidence-based, Trento: Erickson, 2016

Basato su una monumentale ricerca evidence-based, il libro identifica quali strategie didattiche influenzano realmente il successo scolastico, rendendo l’apprendimento “visibile” a docenti e studenti.

 

Donald Hebb, L’organizzazione del comportamento, Milano: FrancoAngeli, 1975

Testo storico che ha introdotto la teoria secondo cui “i neuroni che si attivnao insieme si collegano tra loro”, gettando le basi delle neuroscienze moderne.

 

Olivier Houdé, Imparare a resistere. Educazione al pensiero, Brescia: Scholé, 2023

Focalizzato sulla neuropsicologia dello sviluppo, spiega come l’apprendimento richieda di “inibire” gli automatismi mentali per lasciare spazio al ragionamento logico.

 

Mary Helen Immordino-Yang, Neuroscienze affettive ed educazione, Milano: Raffaello Cortina, 2017

Dimostra come le emozioni non siano separate dal pensiero, ma siano essenziali per il processo decisionale e per un apprendimento duraturo.

 

Philip Johnson-Laird, Modelli mentali. Verso una scienza cognitiva del linguaggio, dell’inferenza e della coscienza, Bologna: Il mulino, 1988

Propone l’idea che la mente non ragioni per logica formale, ma costruendo rappresentazioni interne (modelli) della realtà per comprendere il linguaggio e risolvere inferenze.

 

Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, Milano: Mondadori, 2012

Premio Nobel per l’economia, l’autore descrive i due sistemi che guidano il pensiero: uno veloce e intuitivo, l’altro lento e logico, analizzando i pregiudizi (bias) cognitivi.

 

Joseph LeDoux, Il cervello emotivo. Alle radici delle emozioni, Milano: Baldini & Castoldi, 1998

Indaga le basi cerebrali delle emozioni, con particolare attenzione al ruolo dell’amigdala.

 

Aleksandr Lurija, Le funzioni corticali superiori nell’uomo, Firenze: Giunti Universitaria, 1966

Opera classica della neuropsicologia che studia l’organizzazione cerebrale delle funzioni cognitive superiori.

 

Nicola Mammarella, Cesare Cornoldi, Francesca Pazzaglia, Psicologia dell’apprendimento multimediale. E-learning e nuove tecnologie, Bologna: Il Mulino, 2005

Esamina come la mente elabori contenuti multimediali e quali principi rendano efficace
l’apprendimento con le nuove tecnologie

 

Thomas Nagel, Cosa si prova ad essere un pipistrello?, Roma: Castelvecchi, 2013

Saggio celebre sulla soggettività della coscienza, secondo cui l’esperienza in prima persona sfugge alla spiegazione puramente fisica

 

Ulric Neisser, Psicologia cognitivista, Firenze: A. Martello-Giunti, 1976

Testo che ha dato nome e impulso alla psicologia cognitiva, studiando percezione, memoria e pensiero come elaborazione di informazioni

 

Seymour Papert, Mindstorms: bambini, computer e creatività, Milano: Emme Edizioni, 1984.

Scritto dal creatore del linguaggio LOGO, sostiene che il computer possa essere uno strumento per i bambini per “imparare a pensare” in modo creativo e matematico.

 

Ivan Pavlov, I riflessi condizionati, Torino: Bollati Boringhieri, 2011

Espone in forma sistematica la teoria del condizionamento e il funzionamento riflesso dei processi nervosi superiori.

 

Jean Piaget, La nascita dell’intelligenza nel bambino, Firenze: La Nuova Italia, 1968

Descrive lo sviluppo dell’intelligenza nei primi anni di vita attraverso l’interazione del bambino con l’ambiente.

 

Jean Piaget, Il linguaggio e il pensiero del fanciullo, Firenze: Giunti-Barbera, 1983

Studia il rapporto tra linguaggio e pensiero nel bambino e le caratteristiche del linguaggio egocentrico

 

Michael Polanyi, La conoscenza inespressa, Roma: A. Armando, 1979

Introduce il concetto di “conoscenza tacita”, sostenendo che “sappiamo più di quanto sappiamo dire” e analizzando la dimensione soggettiva della scienza.

 

George Pólya, Come risolvere i problemi di matematica. Logica e euristica nel metodo matematico, Torino: UTET Università, 2016

Un classico sull’euristica che insegna a scomporre i problemi complessi in passaggi logici, utile non solo per la matematica ma per il problem solving generale.

 

Mitchel Resnick, Asilo per sempre. Coltivare la creatività con progetti, passioni, pari e gioco, Trento: Erickson, 2018

Ispirato al metodo Montessori e al pensiero di Papert, propone di applicare l’approccio creativo tipico del kindergarten (progetti, passioni, gioco) a ogni età della vita.

 

Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Milano: Raffaello Cortina Editore, 2006

Illustra la scoperta dei neuroni specchio e il loro ruolo nella comprensione delle azioni e delle intenzioni altrui.

 

Robert Rosenthal, Lenore Jacobson, Pigmalione in classe. Aspettative degli insegnanti e sviluppo intellettuale degli allievi, Milano: Franco Angeli, 1999

Ricerca classica sulla profezia che si autoavvera in ambito scolastico: mostra come ciò che un docente crede di un bambino possa, anche senza volerlo, modificarne i risultati e la crescita cognitiva

 

Giovanni Savia (a cura di), Universal design for learning. Progettazione universale per l’apprendimento e didattica inclusiva, Trento: Erickson, 2022

Presenta l’approccio dell’Universal Design for Learning per progettare percorsi didattici accessibili a tutti gli studenti.

 

B.F. Skinner, Scienza e comportamento. Interpretazione, previsione e controllo nelle scienze dell’uomo, Milano: Franco Angeli, 1971

Esposizione del comportamentismo radicale e del condizionamento operante come strumento per spiegare e modificare il comportamento

 

Edward Tolman, Il comportamento intenzionale negli animali e negli uomini, Roma: Armando, 1983

Sostiene che il comportamento, anche negli animali, è orientato a uno scopo: tra lo stimolo e la risposta intervengono processi mentali, come le “mappe cognitive” con cui ci orientiamo nell’ambiente

 

Paul Torrance, Test di pensiero creativo. Manuale e guida alla valutazione, Firenze: Organizzazioni speciali, 1989

Strumento classico per misurare il pensiero creativo attraverso indicatori come fluidità, flessibilità e originalità.

 

Giovanna Valeri, Paolo Stievano, Neuropsicologia dello sviluppo e funzioni esecutive, Giornale di Neuropsicologia dell’Età Evolutiva 27 (2007), 195-204, link

Articolo che esamina lo sviluppo delle funzioni esecutive in età evolutiva e le loro implicazioni neuropsicologiche.

 

Lev Vygotskij, Pensiero e linguaggio, ricerche psicologiche, Roma-Bari: Laterza, 2008

Opera fondamentale che analizza come il linguaggio non sia solo un mezzo di comunicazione, ma lo strumento principale che modella lo sviluppo del pensiero.

 

Lev Vygotskij, Lo sviluppo psichico del bambino, Roma: Editori Riuniti University Press, 2010

Raccolta di scritti sullo sviluppo infantile, con particolare enfasi sull’importanza dell’interazione sociale e del contesto culturale.

 

John Watson, Il comportamentismo, Milano: Fabbri, 2014

Manifesto del comportamentismo, che propone di studiare la psicologia solo attraverso il comportamento osservabile.

 

Grant Wiggins e Jay McTighe, Fare progettazione. La teoria di un percorso didattico per la comprensione significativa, Roma: LAS, 2004

Introduce il concetto di “progettazione a ritroso” (Backward Design), dove l’insegnamento viene pianificato partendo dai risultati di comprensione profonda che si vogliono far raggiungere agli studenti.

 
Daniel Willingham, Perché agli studenti non piace la scuola? Le risposte di un neuroscienziato alle domande su come funziona la mente e come ciò influisce sulla scuola, Torino: UTET università, 2018

Uno scienziato cognitivo spiega perché gli studenti spesso si annoiano a scuola, mostrando come funzionano memoria e pensiero e come usare questi principi per insegnare in modo più efficace.

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